Toulouse-Lautrec. Luci e Ombre di Montmartre

Palazzo Blu, Pisa
da Venerdì, 16 Ottobre, 2015 a Domenica, 14 Febbraio, 2016

Orari

Lunedì-Venerdì 10.00 - 19.00 
Sabato-Domenica 10.00 - 20.00

Infoline mostra, prenotazioni visite guidate e laboratori didattici 050 2204650 

Sito mostra: http://www.toulouselautrec-pisa.it/

Henri de Toulouse-Lautrec rappresenta un’epoca. Il Moulin Rouge e la collina di Montmartre devono gran parte della loro fama e popolarità alla fondamentale produzione grafica dell’artista di Albi.
Un’occasione unica a Palazzo Blu per ammirare il corpus fondamentale dell’opera grafica dell’artista francese attraverso l’esposizione dei suoi manifesti e una selezione delle sue litografie più importanti facenti parte di quella che è, probabilmente, la più completa collezione grafica di Toulouse-Lautrec al mondo.

Dal 1891 al 1901, Lautrec realizza 351 litografie, 28 delle quali sono i celebri manifesti che l’hanno reso celebre e che oggi rappresentano dei veri e propri cliché visivi della Parigi che lui ritrae. La Parigi di Montmartre, del Moulin Rouge, dei cafè-concert e delle maison closes.

La genialità e la portata innovativa delle sue opere non vengono, come spesso accade, immediatamente recepite dai suoi contemporanei. L’utilizzo di tecniche litografiche non utilizzate in precedenza, la forte ispirazione che Lautrec trae dal Giapponismo, l’essenzialità del segno e il suo spirito caricaturale, non lo rendono subito apprezzabile al grande pubblico.
Solo   alcune figure lungimiranti e alcuni collezionisti acuti con un occhio attento nei confronti delle innovazioni riconoscono l’importanza della sua produzione grafica sin da quando l’artista è ancora in vita. Tra di loro, il magnate che mise insieme la collezione esposta nelle sale di Palazzo Blu, è uno dei pochi ad aver compreso profondamente l’importanza dell’opera grafica di Lautrec nel suo insieme e a riuscire a recuperare sul mercato, facendo confluire in un’unica collezione, la quasi totalità dei manifesti e delle litografie dell’artista francese, mettendo su la più completa collezione delle opere grafiche originali di Lautrec che sia mai esistita.

Paragonabile in termini di quantità e qualità solo a quella conservata nella Bibliotèque Nationale de Paris e che venne  lasciata all’istituzione direttamente dalla madre dell’artista, la collezione esposta in mostra è fondamentale in quanto composta da primissime edizioni, opere uniche non presenti in nessun’altra collezione al mondo e numerose litografie che presentano dediche originali a matita e appunti di mano dell’artista.
Su 360 opere grafiche create da Lautrec, solo 6 di valore secondario non sono presenti in questa collezione, ma diverse qui presenti costituiscono gli unici esemplari esistenti. Il percorso espositivo si sviluppa in 5 sezioni.

Le star Luci e colori di Montmartre

Questa prima grande sezione presenta al pubblico le star, i protagonisti della vita artistica di Montmartre che hanno stimolato la fantasia e la produzione artistica di Lautrec. Questi personaggi sono immortalati sui celebri manifesti che rappresentano la vita  del quartiere del divertimento parigino. Manifesti fortemente innovativi rispetto al genere aneddotico in voga in quegli anni, questi capolavori dell'arte grafica sono intrisi dell'esperienza dell’arte giapponese, dell' influsso dell’opera di Degas e del gusto decorativo dei Nabis.
Fortemente caratterizzati da uno stile bidimensionale e  sintetico, i grandi manifesti, sono concepiti per essere affissi nelle vie di Parigi per attrare il grande pubblico a frequentare il Moulin Rouge e i vari cabaret, café-chantant della zona quali il Divan Japonais, il Mirliton, il Jardin de Paris.
Esposte accanto ai manifesti, le raffinate litografie a colori, eseguite su carta pregiata con tecnica litografica accurata e destinate ad un esigente collezionismo privato. Infine le litografie in bianco e nero a rappresentare l’immediata trasposizione del diretto segno creativo di Lautrec e a testimoniare lo strettissimo rapporto che esiste tra disegno, litografia e dipinto che è in lui unitario. Tra i personaggi rappresentati spicca la celebrità di Montmartre Louise Weber detta La Goulue protagonista, insieme al ballerino Valentin le Désossé, del primo capolavoro grafico di Lautrec, il manifesto Moulin Rouge, La Goulue di cui sono sopravvissuti pochi esemplari nel suo stato originario. Questo manifesto iconico realizzato nell’estate del 1891, viene affisso per le strade di Parigi nell’ottobre dello stesso anno e sconvolge i canoni dei manifesti pubblicitari realizzati fino a quel momento ed è sicuramente uno dei capolavori di questa sezione. E ancora Jane Avril, diversa dalle altre vedettes parigine, che instaura un rapporto molto stretto con Lautrec che porta alla realizzazione di altri capolavori presenti in questa sezione come il manifesto del Divan Japonais del 1892. 

Il Teatro

La seconda sezione è dedicata al teatro di cui Lautrec è assiduo frequentatore. Ama i tappeti rossi dell' Operà e della Comédie-Française, ma anche il carattere innovativo dei teatri d’avanguardia. Insieme ai grandi Nabis quali Bonnard, Vuillard e altri, esegue numerosi manifesti, locandine e programmi per il Théâtre Libre di Antoine e per il Théâtre de l’Oeuvre di Lugné-Poe, immagini di Sarah Bernhardt per la Fedra e di altri spettacoli e opere classiche quali l’Antigone.

Il grande pubblicitario

Dal 1893 Lautrec realizza una serie di opere grafiche per pubblicizzare oggetti di arredamento, macchine fotografiche, catene per biciclette, romanzi, opere letterarie e musicali, riviste. Lo fa in un modo del tutto peculiare cambiando le regole ed innovando il genere. Lautrec è tra i primi a capire e a dare valore all’importanza della pubblicità, occasione per lui di espansione creativa e affronta i temi dei suoi manifesti senza intenzioni e presupposti sociologici, ma in modo naturale e propositivo. In questa sezione è esposto il celebre manifesto delle catene per biciclette Simpson del 1896, con cui il ciclista che monta il tipo di catena da pubblicizzare supera in velocità e da solo le altre biciclette ognuna guidata da più ciclisti e non da uno solo. Altro capolavoro di questa sezione è il manifesto Confetti del 1894 in cui pubblicizza i coriandoli di carta sparsi sulla protagonista da mani guantate.

Maison Coloses

Sezione dedicata principalmente alla serie di 11 litografie che compongono l’album Elles, realizzato nel 1896, nella quale Lautrec racconta la vita quotidiana delle prostitute all’ interno delle case chiuse di cui l’artista è abituale frequentatore e testimone. Lautrec è profondamente colpito dagli aspetti umani della vita nei bordelli, dimostra una propensione e una grande sensibilità nei confronti della vita delle prostitute che sollecitano una sua affettuosa  attenzione e che divengono soggetti anche di numerose opere pittoriche in cui rappresenta i diversi aspetti della vita nelle maison closes.

Nel segno le passioni

Questa sezione presenta straordinarie litografie dedicate ai temi cari al uomo Toulouse-Lautrec. Una serie di opere che dimostrano la versatile creatività dell’artista. Cavalli, circo, incontri e temi di vita quotidiana sono solo alcuni dei soggetti presenti in questa sezione che raccoglie anche una serie di opere realizzate con la particolare tecnica litografica della "puntasecca". Tra le altre sono presenti le litografie con i ritratti di alcuni suoi amici, animali e diversi altri soggetti.
Spiccano in questa sezione la litografia acquarellata Le jockey del 1899 in cui Lautrec riprende il tema delle corse e dei cavalli a cui dedicò numerose opere giovanili e il cartone Monsieur Tapiè de Celeyran a caccia entrambi in prestito dalla Fondazione Bemberg di Tolosa.